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BIBLIOTECA COMUNALE CASTELVETRANO L. CENTONZE

BIBLIOTECA COMUNALE CASTELVETRANO L. CENTONZE

Misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale

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Contatti
0924 932188
E-mail: biblioteca@comune.castelvetrano.tp.it
La storia
Il primo fondo si è formato nel 1847 per iniziativa di un gruppo di studiosi e patrioti del tempo: il canonico Francesco La Croce, frate Vincenzo Bonsignore e i fratelli Paolo e Vito Pappalardo, ecclesiastici di una profonda cultura umanistica e di provata fede patriottica. In seguito ai moti insurrezionali del 1848 i promotori di quel primo fondo prendevano le vie dell'esilio e la libreria da loro istituita cessava dal funzionare per riprendere l'attività nel 1860 con il ritorno in città dei soci fondatori. Dal 1864 in poi la Biblioteca ha funzionato sempre.
Nel 1867 al fondo librario già esistente si aggiunsero i libri delle congregazioni religiose soppresse, finchè nel 1869 la Biblioteca trovò la sua prima sede in tre aule dell'ex convento di San Domenico e, nel 1870, approvato il suo primo statuto, passò alle dipendenze del Comune acquisendo la denominazione di "Biblioteca Comunale".
Ai libri dei soppressi conventi si aggiunsero man mano le donazioni di librerie private e i ripetuti acquisti di nuove pubblicazioni da parte del Comune, così dai 6.000 volumi del 1872 si passa nel 1915 a 10.000. Oltre a numerose cinquecentine tra cui classici di rara edizione, e diversi esemplari di aldine e giuntine, la Biblioteca disponeva fin da allora di una doviziosa raccolta di incunaboli di particolare importanza. Il primo bibliotecario, la cui nomina venne ufficializzata dal Comune di Castelvetrano nel 1915 fu Leonardo Centonze, uomo di vasta cultura e grande impegno, che mise a frutto le esperienze di un soggiorno in America per portare una ventata di innovazioni e trasformazioni nella nostra Biblioteca. Cercò come prima cosa di aprirla al pubblico (già nel 1928/29 molti studenti la frequentavano), e di effettuare il servizio dei prestiti, che già in quel periodo ammontavano a 721 all'anno. Ma la sua attività non si limitò alla diffusione della cultura. Importantissimo fu il suo lavoro di razionalizzazione del funzionamento della Biblioteca, istituendo il registro d'ingresso. Al Centonze si deve anche l'introduzione di un catalogo a schede mobili, di un catalogo delle cinquecentine e di un catalogo degli incunaboli.
Gli subentrò l'avvocato De Blasi, che introdusse il catalogo per soggetto e il registro dei prestiti. Il nuovo bibliotecario, effettuando un primo inventario dei libri contenuti nella biblioteca, nel 1949 vi contò quasi 15.000 volumi e diede il via al nuovo registro d'ingresso raggiungendo il n. 20.695 nel 1969, anno in cui la biblioteca venne trasferita in un locale di via Qiuintino Sella in seguito ai danni riportati dall'ex convento di San Domenico durante il terremoto del 1968. Rimase per più di dieci anni in quei locali in precarie condizioni di spazio finché, nel 1983, venne aperta al pubblico l'attuale sede.

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Referente: Direttore Dott.ssa Rosalia Mazzara

Orari di apertura

Orari di apertura

dal 01/01 al 31/12

Lunedì 09:00 - 13:00 / 15:30 - 17:30
Martedì 09:00 - 13:00 / 15:30 - 17:30
Mercoledì 09:00 - 13:00 / 15:30 - 18:00
Giovedì 09:00 - 13:00 / 15:30 - 17:30
Venerdì 09:00 - 13:00 / 15:30 - 17:30
Sabato
Domenica

Orario Estivo Luglio - Agosto

dal 01/07 al 31/08

Lunedì 9:00 - 13:00
Martedì 9:00 - 13:00
Mercoledì 9:00 - 13:00
Giovedì 9:00 - 13:00
Venerdì 9:00 - 13:00
Sabato
Domenica

Informazioni

Patrimonio totale: volumi n. 50.720 Notizie bibliografiche presenti nell’OPAC del catalogo collettivo: 17.193. Servizi: consultazione, prestito locale, prestito interbibliotecario (ILL-SBN), fotocopiatura.